Un concorso è quella cosa per la quale entrate in classe e li guardate negli occhi. Anche loro vi guardano negli occhi e vedono che siete capaci di farvi un culo così.
Senza un concorso, fate la Siss. La Siss è quella cosa per la quale entrate in classe e li guardate negli occhi. Anche loro vi guardano negli occhi e vedono che siete stanchi.
E che vi siete fatti un culo così, a viaggiare tutti i giorni in macchina fino alla cittadina universitaria.
6 maggio 2012 at 14:59
sì insomma, basta non guardarsi negli occhi e il gioco è fatto
6 maggio 2012 at 15:29
Possibile. Desiderabile?
6 maggio 2012 at 15:36
possibile è quasi tutto, tranne l’impossibile
desiderabile non lo so, forse pratico
7 maggio 2012 at 18:27
o in autobus+metropolitana.
o in treno.
su cui, tra la fine delle loro lezioni e l’inizio delle tue, ingurgiti un panino che ti resta nella strozza.
7 maggio 2012 at 18:33
Tutte sofferenze inflitte (agli insegnanti) senza realizzare risparmi. Mi piacerebbe avere sotto mano i dati sui costi della Siss e di un concorso.
7 maggio 2012 at 18:37
comunque sia, la SSIS è stata fondamentale per la mia formazione (umana e professionale), se dovessi scegliere se rifarla o fare un concorso, rifarei la SSIS.
7 maggio 2012 at 19:32
Ops. Io l’avevo scritto sbagliato. E’ SSIS, naturalmente. La mia valutazione positiva del concorso comunque non mette in dubbio che il percorso possa essere formativo: avendo fatto un concorso, ho potuto sperimentare l’importanza dello studio personale, che per un adulto mi sembra fattibile. Certo che occorre una forma mista di esperienza e quello che ho letto sulla proposta Profumo “sembra” prometterla.
8 maggio 2012 at 09:46
beh, ma guarda che alla SSIS, tra esami, laboratori e tesine, anche se non come all’Università, ho studiato mica male!