Entro in uno stereotipo, lo so, ma giuro che l’intenzione merita: voglio spezzare una lancia in favore di Valérie Trierweiler.
Valérie, première femme de France (se non fosse che…) , non è la donna malvagia di cui tanto si dice. Non è neanche la donna più buona che esista, intendiamoci.
Valérie è, semplicemente, una donna alla quale è toccata in sorte una suocera ancora più sibillina della mia: una suocera mediatica.
Una suocera mediatica, o una suocera reale, scopro in questi giorni, agiscono comunque alla stessa maniera. E danno il meglio di sé nelle medesime circostanze.
Accade che si stia “ricostituendo” o “rappezzando” una famiglia, anche solo trasferendola all’Eliseo, piuttosto che in una quadrifamiliare?
E’ lì, in quel momento critico, di cambiamento, che la suocera meglio si insinua.
Con quali argomenti?
Presto detto.
Primo argomento: i figli di lui. Di loro, è sufficiente dire che soffrono le angherie di una donna ambiziosa e crudele. Il resto viene da sé. Quando si parla di figli, tutto il mondo è paese e ogni cuore è cuore di mamma.
Secondo argomento: (detto anche di “Rebecca, la prima moglie”): la ex di lui. Ex compagna o ex moglie del figlio che sia, di sicuro è stata una donna criticata quanto, e a volte più, dell’attuale. Di colpo, diventa un angelo, e il suo nome ricorre fino alla nausea.
Terzo argomento: l’esclusione. Lui fa una puntatina oltremanica per incontrare la regina Elisabetta? La suocera mediatica non perde occasione per rimarcare che questo accadrà ancora tante e tante volte, perché la vita del figlio, ormai si sa, è fatta così. Ha tanti impegni seri, lui, mica…
Quarto argomento: l’altra. Non la ex. Neppure, quella prima o dopo la ex! L’altra, proprio. Una a caso, una che non c’entra nulla. Una come la Carlà, per esempio, che non è la moglie di lui, ma pensa che bello se lo fosse stato… Così bella, elegante, perfetta nel suo ruolo…
Quinto argomento: il matrimonio. Il matrimonio che non c’è, vale a dire. Un matrimonio che non c’è, con dei figli che non ci sono, contro “la madre dei suoi figli”: vogliamo mettere?
Non è in buone acque, Valérie. Una suocera, seppur mediatica, non si batte con Twitter. Si batte come una suocera reale, cioé avendo accanto un uomo in gamba. A proposito: è in gamba, l’uomo di Valérie?
11 luglio 2012 at 22:12
Ma no, ovvio, è un comunista ! Vuoi mettere uno come il nostro SB ? Lui si che sarebbe giusto !
Anonimo SQ
11 luglio 2012 at 22:23
Be’, insomma… I SB sono impareggiabili, su certe cose. Sono suocere mediatiche essi stessi.